PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA - Dr. Giovanna Are

logo


Si chiama calma

Le città in questi giorni sono silenziose e i passanti pochi per la verità.
Hanno il viso rattristato, non tutti per fortuna. Ad alcuni piace ritrovarsi in spazi che appaiono diversi dal solito.
A Rapallo s’impone il Castello che oggi è illuminato per l’occasione del Natale e sappiamo che ha resistito ai Pirati.
Il mare intorno offre uno spettacolo suggestivo e pur essendo rumoroso contribuisce a rendere più preziosa la calma che si respira.
“ Si chiama calma e mi costò molte tempeste.
Si chiama calma e quando scompare… esco di nuovo a cercarla.
Si chiama calma e mi insegna a respirare, pensare e ripensare.
Si chiama calma e quando la follia la tenta si scatenano venti terribili difficili da dominare.
Si chiama calma e arriva con gli anni quando l’ambizione giovanile, la lingua sciolta e la pancia fredda cedono il posto a più silenzi e più saggezza.
Si chiama calma quando s’impara bene ad amare, quando l’egoismo cede il posto al dare e l’anticonformismo svanisce per aprire il cuore e l’anima, arrendendosi interamente, a chi vuole ricevere e dare.
Si chiama calma quando l’amicizia è così sincera che tutte le maschere cadono e tutto può essere raccontato.
Si chiama calma e il mondo la evita, la ignora, inventandosi guerre che nessuno vincerà mai.
Si chiama calma quando si gode il silenzio, quando i rumori non sono solo musica e follia, ma il vento, gli uccelli, la buona compagnia o il rumore del mare.
Si chiama calma e non si paga con niente, non c’è moneta di alcun colore che possa coprire il suo valore quando diventa realtà.
Si chiama calma e mi è costata tante tempeste e le attraverserei mille volte ancora pur di tornare a incontrarla.
Si chiama calma, ma potremmo chiamarlo training autogeno! lo applico, lo riconosco e non lo voglio lasciar andare..”
Queste parole del Dalai Lama ce le propone il collega Luciano Palladino da Torino.