Di nuovo al cinema -

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA - Dr. Giovanna Are

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Di nuovo al cinema

66esima edizione del “David di Donatello” premio cinematografico italiano. – a Roma dal 1982.-
Assegnato al film ” Volevo Nascondermi”, regista Giorgio Diritti.
Con questo film, la storia di Antonio Ligabue , pittore e scultore, credo riprenderò ad assegnare , come home work la visione di film.
E’ subentrata la chiusura dei cinematografi a causa della pandemia,e pur rimanendo la risorsa di proiezioni dentro casa, il grande cinema é un’altra cosa. la cinematerapia lo impone.
La proiezione di un film consente di fantisticare a 360 gradi , si esce dalla routine (circoscritta più che mai con il covid19).
Ti proponi protagonista della stessa vicenda o ti ritrovi similmente in ciò che vedi.
Ma c’é di più, nel corso della mia esperienza ho notato, per esempio che alcuni pazienti hanno intravisto, nella trama dei film, possibili soluzioni ai loro problemi, cosi come altri sono stati indotti ad accettare senza drammatizzare alcune situazioni di vita, o a comprendere maggiormente se stessi e i comportamenti degli altri. In ambito clinico l’applicazione è utile per la riabilitazione e lo sviluppo di insight, per la motivazione al cambiamento e per l’incremento della consapevolezza delle risorse. Certo é un aumento notevole di lavoro per il professionista che intende evolvere cosi la propria psicoterapia arricchendola di contributi culturali oltre che psicoanalitici e di conoscenza.
Mi sono vista film appena usciti e del passato, letto ed ascoltato pareri e critiche
Non solo, per poterne fare un buon uso strategico resta la riflessione più importante: chi dovrà essere l’utilizzatore e per ricavarne quali benefici, individuo per individuo.

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