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Bullismo e Cyberbullismo: Una grande Differenza!

bullismo

L’anonimato protegge gli aggressori.
La conseguenza é che per le vittime non esiste rifugio. In nessuna forma di bullismo la “vittima” riesce a scappare in tempo o alle prime mosse aggressive perchè non ne ha la forza in quanto viene umiliato per cui anche inibito, ma se nel Bullismo tradizionale la presenza della loro casa é una risorsa che li protegge e dove possono mettersi al riparo, nel bullismo virtuale non c’é salvezza!
Vengono inseguiti da tutti gli strumenti tecnologici esistenti, dal cellulare al computer, alla posta elettronica, blog e uso dei siti con le modalità infinite che, appunto, la tecnologia di comunicazione oggi consente.

L’anonimato non solo “protegge gli aggressori” li salva dall’impatto emotivo con la loro vittima e la loro opera non ha mai fine.
Strada facendo ottengono sempre più sostenitori, il senso di responsabilità è sostituito dalla sensazione di Onnipotenza e i risultati diventano spesso drammatici soprattutto se a carico di adolescenti.
Casi di cyberbullismo possono verificarsi negli ambienti di lavoro su adulti magari apparentemente fragili, o per altri motivi di fronte ai quali, senza i vari dispositivi elettronici l’occasione d’infierire sulla dignità e il valore umano non si sarebbe presentata.
Gli studi psicologici sia sui Bulli che sulle Vittime sono molti, poche le divergenze nei loro aspetti essenziali; l’immagine del Sé -di entrambi- così come il concetto valoriale dell’Autostima occupano, mi sembra, un posto importante.

Studio Psicologia-Psicoterapia-Sessuologia
Cell.WApp 337306187
aredrgiovanna@gmail.com

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